Lo straniero
Hotel Disastro

Beh, questo è l’inizio di una Nuova Cosa.

Sabato 24 marzo, alle 22.30, al Pentesilea, in via Cesariano 6 a Milano, ci sarà la Prima di Hotel Disastro (I mostri non svuotano il frigobar), un intreccio tra musica, recitazione e parola che è nato in questi mesi, a quattro mani e due teste insieme alla mia Anima Assegnata, Elettra Dotti, e che porterà in scena l’inaspettata notte di una irriverente viaggiatrice e di un taciturno musicista.

Non aggiungo altro. Ulteriori date sono in programma e seguiranno. Qui sotto la locandina.

Elettra e io vi aspettiamo il 24 al Pentesilea.

un paio di cose

Direttamente dalla mia pagina Soundcloud, due recenti cosucce.


- “Unisono” è la versione demo di una lieve ninna nanna, con il prezioso cameo vocale della mia Amata.

http://soundcloud.com/manuel-lieta/unisono

- “Lezioni di poesia”, sempre in versione demo, è la cover del brano del Grande Vecchio Giorgio Canali e dei suoi Rossofuoco. Una versione studio sarà contenuta nel mio ep digitale che vedrà la luce tra pochi mesi.

http://soundcloud.com/manuel-lieta/lezioni-di-poesia-demo

buon ascolto.

E ora qualcosa di completamente diverso

E dopo tutti questi mesi, ho deciso che Lo Straniero non sarà il mio primo disco solista.

Mandiamoli in pensione, i termidori artistici, i Marlene a Sanremo, le fantasmagoriche Indie affollate di artisti e artiste piagnoni/e, che elemosinano ascolti e eventi.

Il mio prossimo disco si chiamerà “La sentinella”, e uscirà quando uscirà.

Dispaccio ai naviganti

Qualche notizia, visto che è da un po’ che non passo da qui.

- Sono felice. Amore. In Due.

- Nelle prossime settimane avrò il piacere di aprire, per due volte, un concerto dei Diaframma. Nello specifico a brevissimo, venerdì 16 dicembre, all’Agorà di Cusano Milanino (MI) e il 17 gennaio al Bloom di Mezzago (MB)

- “Lo straniero” è quasi finito. Stiamo attendendo che venga terminato il mastering da parte di Giovanni Versari, un vero e proprio guru nel campo, e nel frattempo sto ragionando sul libretto e il confezionamento del disco.

- “Lo straniero” ha una ufficiale data di uscita: il 9 marzo 2012.

- Nel contempo, insieme all’agenzia Imostri booking, stiamo imbastendo un giro di date (alcune prima, alcune dopo il 9 marzo). Di seguito l’elenco di quelle chiuse al momento.

16/12 Agorà (+Diaframma) (Cusano Milanino)
12/01 1e35 circa (Cantù)
17/01 Bloom (+Diaframma) (Mezzago)
20/1 Officine Morghen (Milano)
29/01 Locomotiva (Vimercate)
3/02 (Solo Festival Volume 2) Tambourine 
9/03 Ostello Bello (Milano)
14/03 Vareggio Caffè (Busnago)
24/3 Pentesilea (Milano)
31/3 Santeria (Milano)
12/4 Ragoo (Milano)
21/4 Arci Svolta (Milano)
26/4 Magafurla (Milano)
4/5 Arci Big Lebowski (Novara)
5/05 Vareggio Caffè (Busnago)
12/5 Acropolis (Vimercate)
19/5 Officine Indipendenti (Teramo)
23/05 Volume (Il Volume dei mostri) (Firenze)
27/05 Circolo Anarchico Ponte della ghisolfa (Milano)
C’est tout.
A presto.

Fase 1 completata

Giovedì, con la registrazione delle ultime due linee di basso e della voce nei tre brani che ancora mancavano all’appello, abbiamo completato la fase 1 della lavorazione de Lo Straniero, che ora ha anche una ufficiale data di uscita, ovvero venerdì 9 marzo 2012.

Lo Straniero sarà un disco bello corposo e deciso, composto da quindici canzoni. Perché quando si compiono imprese stupide e senza senso, come quella di fare un disco nel 2011, bisogna compierle seriamente.

Lunedì 7 novembre invece inizieremo, sempre con Matteo Agosti al banco di comando, la fase 2, quella altrettanto (se non di più) decisiva del missaggio, fase delicata e in cui tenere le antenne belle attente, per completare bene la bella ricetta che stiamo preparando.

Riaprendo gli armadi…

¡VENID A VER LA SANGRE POR LAS CALLES!

In questi mesi, ogni tanto qualcuno mi chiedeva se fosse ancora disponibile ¡Venid a ver la sangre por las calles!, scritto così col punto esclamativo al contrario in testa (il titolo è il frammento di un canto di Pablo Neruda), il primo “vero” disco che facemmo con il progetto che fino a qualche mese fa era la mia prima emanazione musicale, ovvero Stardog. La mia risposta era sempre quella: le 500 copie fisiche (per nostra fortuna!) erano esaurite; ne avevo vista qualche tempo prima una sola, nel banchetto dei “remainders” - ancora bella incellophanata - di un Libraccio milanese.

Così ho pensato che potesse essere cosa gradita mettere sulla mia pagina soundcloud le cinque canzoni di quell’EP in download gratuito.

Il link a cui lo trovate è questo, ed è disponibile da oggi:
http://soundcloud.com/manuel-lieta/sets/stardog-venid-a-ver-la-sangre 

Sono canzoni di un tempo andato, ma che ricordo, oltre che con il comprensibile amore, anche con l’affetto che si ha verso una cosa che è stata un germoglio che ti ha fatto capire e imparare due o tre cose sullo scrivere brani, sul modo di suonare e di cantare. Che ci hanno permesso di cominciare a girare e a suonare, ci han fatto aprire alcuni concerti interessanti come quello di Howe Gelb e ci son valse una targa al M.E.I., targa peraltro, come dovrebbe essere ogni trofeo, stivata in qualche cassetto in casa di mia madre.
Sono canzoni in inglese, l’ultima tappa in inglese prima che cominciassi a scrivere in italiano. C’era la mia fascinazione per una Berlino dell’anima: “strade perdute nel cielo sopra Berlino”, provava a sintetizzare l’approssimativo comunicato stampa… E quella componente sguaiata e melodrammatica, sbagliata e marcia, specie nel canto, ancora oggi mi piace sentire.
Sono canzoni che abbiamo registrato in un totale di quindici ore, con minime sovraincisioni e praticamente in stile “buona la prima”: si sente, ma si sente anche che per degli sbarbati con non elevatissima esperienza di studio di registrazione siamo stati assai bravi. E per questo ringrazio i quattro amici che componevano Stardog in quel periodo: Alberto Pirovano (che è anche ora con me), Simone Bianco, Stefano Palmosi e Francesco Carbone. Sono canzoni inesperte e acerbe, in qualche caso, ma che hanno tutt’ora, a distanza di anni, il loro perché.

E, paradossalmente, sono canzoni che hanno assai più a che fare con Lo Straniero – il mio album solista di prossima pubblicazione - di quanto potrebbe sembrare.

Perché davvero si va al mondo e poi si riporta tutto a casa.
Buon ascolto! 

Manuel Lieta, 21.10.11

Dalle note di copertina:

¡VENID A VER LA SANGRE POR LAS CALLES! (Sottosuono/Goodfellas, 2004)

- Waiting for the storm
- The crash
- Duende
- Hungry dog
- Line

Manuel Lieta – voce, urla, piano storto, camicia bianca
Alberto Pirovano – chitarre, slide, uomo memore
Francesco Carbone – chitarra elettrica, pianoforte, surf
Simone Bianco – basso, semitoni, sagacia
Stefano Palmosi – batteria, rullanti, sex appeal

Musica e parole di Manuel Lieta e Stardog.

Registrato, mixato, prodotto e masterizzato dal 27 al 31 marzo 2004 presso il Mirage Studio / L’arte del suono a Inverigo (LC) da Stardog e Andrea Trapasso.

Vi segnalo il link a questo brevissimo video appello che gli amici di Radio Sherwood (Padova) hanno chiesto a musicisti e artisti di preparare, in sostegno alla manifestazione di sabato 15 ottobre in piazza San Giovanni a Roma.

La causa è, oltre che decisamente sacrosanta, importante.
Di seguito anche quest’altro link, per saperne di più: http://it-it.facebook.com/15ottobre.Manifestazione 

Di Rimini, Ballate Assassine, Ucraina e altre Indie

Un saluto a tutti con qualche aggiornamento sulle prossime vicende musicali.

Intanto, Lo Straniero. Siamo quasi in dirittura finale con le registrazioni. Mancano solo le voci e i cori nell’ultima manciata di canzoni, oltre alle parti di chitarra elettrica, a delle percussioni ancestrali e a dei battiti di mani e a qualche linea di basso e pianoforte. Soprattutto, in questa settimana ci saranno le ultime spruzzate di colori sonori provenienti dagli ultimi preziosi ospiti che saranno presenti sul disco: la fantasmagorica fisarmonica del maestro Kostantin Vornicu, direttamente da Chernovtsy, Ucraina, il sitar personalizzato del fratello Giovanni Segattini e l’armonium bric-à-brac dell’amico Fabrizio Coppola, oltre alla registrazione della sderenata ciurma di amici che costituirà il coro finale di quello che sono sempre più convinto sarà il primo singolo del disco, “Ogni”.

Eppoi vi voglio segnalare una bellissima iniziativa a cui avrò il piacere e l’onore di partecipare domenica 2 ottobre alle ore 20, al Teatro degli Atti in quel di Rimini.
Si tratta di una serata dedicata alle Murder Ballads di Nick Cave, impostata sulla lettura dei testi (tradotti in italiano) con accompagnamento musicale. Oltre ad avere il compito di impersonare il buon Nicola Caverna in “Henry Lee”, accompagnato dalla cantautrice Emma Tricca, suonerò le parti di piano in diversi momenti dello spettacolo, insieme ad altri musicisti di primissimo ordine quali Andrea Garbo, Paolo Mongardi, Elio De Paoli, Nicola Matteini e Emiliano Battistini. Gli altri lettori dei brani saranno invece nientemeno che Cristiano Godano, Giorgio Canali, Pierpaolo Capovilla, Cesare Basile, Angela Baraldi, Simone Lenzi, Omar Pedrini, Vincenzo Vasi e Dany Greggio, per cui sarà sicuramente una ottima serata, oltre che, personalmente, per me un grande piacere dividere il palco con alcuni dei musicisti che stimo di più. Nella foto trovate tutte le info del caso, se doveste passare da Rimini domenica…

Al link che trovate sopra, quello della mia pagina su Soundcloud, trovate un piccolo caleidoscopio sonoro che inizialmente sarebbe dovuto finire su “Lo straniero”, ma che poi, per tante ragioni, ho scelto di non includere nella lista dei brani da incidere.

“La prima canzone” però continua a non dispiacermi, allora ecco qui la versione demo, registrata in casa con tutta una serie di strumenti veri e finti, samples e quant’altro, senza postproduzione né editing né mixaggio.

Un’altra cosa: sabato scorso, con la bella data all’Arci Nuova Resistenza di Macherio, si è concluso un lungo giro di concerti, in cui abbiamo anche cominciato a suonare le canzoni nuove.
Ora, per qualche tempo, con le date ufficiali ci si ferma un po’.
C’è “Lo straniero” da finire, sia con le registrazioni che con il mixaggio che con la fase di lavorazione del booklet. E poi c’è un mondo da vedere, città da visitare (Sarajevo) e in cui tornare (Marsiglia), strumenti da imparare, suoni da scoprire e facce da incontrare.
Perciò, a parte qualche ospitata qua e là, e qualche estemporanea apparizione, di date “ufficiali”, per un po’ non ce ne saranno, anche per far decantare le cose prima di portare in giro i brani del disco nuovo, che hanno e avranno bisogno di una veste particolare e dedicata, per farsi sentire nel migliore dei modi. 

Ah, dimenticavo: “La prima canzone”, per chi fosse interessato, è scaricabile liberamente.

Buon ascolto!

Man.

Stranierosessions, 3’ (e 4’) tranche (1-2/27-28-29-30-31/08/11)

Agosto ci ha visti impegnati nei primi e negli ultimi giorni in altre session di lavorazione de Lo Straniero.

I primi giorni del mese sono stati dedicati alla registrazione di “Ogni”, l’ultimo (in ordine di tempo) dei brani che ho scritto, e che sta venendo talmente bene che forse lo sceglieremo come singolo, e alle voci: la mia, per alcuni dei brani precedentemente registrati, e soprattutto quella meravigliosa di Sarah Stride, che parteciperà a tre canzoni del disco: “Canto della stagione nuova”, “Sevdalinka” e “Anche così”. Inutile aggiungere che i suoi interventi vocali sono un vero gioiello. In queste session ha fatto la sua comparsa anche il funambolico violino di Feyzi Brera, alle prese con alcune svisate sul “Canto della stagione nuova”.

A fine mese, tornati dalle vacanze a Berlino, Marsiglia e Liguria, ci siamo invece dedicati alla registrazione delle basi dei sei brani che ancora non avevamo lavorato, ovvero quelli con la batteria: “L’arte del sogno”, “Sveglia, sveglia”, “La ballata di Annie Glick”, “Tutto sommato”, “Male che vada”, “Medusa”. Registrate in due giorni, dall’attenta mano di Guido Fioravanti, le parti di basso e batteria, ci siamo poi dedicati, insieme al produttore Matteo Agosti, all’editing, oltre che alle percussioni e alle parti di chitarra, ukulele, pianoforte, glockenspiel, fisarmonica e, soprattutto, violino di queste canzoni, e ad ulteriori session di cantato.

Nella seconda metà di settembre ultimeremo la fase di registrazione, con le ultime parti vocali e i cori, le chitarre elettriche, le percussioni, un paio di interventi di fisarmonica dell’ultimo prestigiosissimo ospite, ovvero il grandissimo fisarmonicista ucraino Konstantin Vornacu, e avremo finito. A quel punto ci saranno gli ultimi delicatissimi giorni di mixaggio, il mastering e la fase di scelta del booklet e della copertina, e poi, per l’inizio del nuovo anno, Lo Straniero sarà pronto a gettarsi al mondo.